Questa è la storia di DANILA, una ragazza come tante, universitaria, 27 anni, con tanta voglia di vivere una vita piena e felice con l'amore della sua vita.
Un brutto giorno, era il 18 Aprile del 2002, Danila viene ricoverata presso la Clinica Universitaria - Ematologia I° - Ospedale San Martino di Genova - Le veniva diagnosticata una forma di Leucemia Linfoblastica Acuta - FAB L 3 - (LINFOMA DI BURKIT) -
Da quel giorno di Aprile 2002 è iniziato il suo calvario, con il primo ciclo di chemioterapia, al quale ne sono seguiti altri tre.
Ricorderemo sempre la Sua voce , quando guardandosi attorno con gli occhi sgranati, sui pazienti del reparto e diceva: ""NON VOGLIO DIVENTARE UN MOSTRILLO"" alludendo alla perdita dei Suoi splendidi capelli.
Successivamente la prima infusione di chemioterapia, Danila è andata in remissione completa, e tale è rimasta sino al 12 Dicembre del 2002, quando ha varcato la soglia del padigliode 6 del CENTRO TRAPIANTI dello stesso Ospedale SanMartino di Genova.
Questo avveniva il giorno prima dell'entrata in camera sterile (?) il 13 dicembre 2002 alle 17,30.
Quanto orgoglio in Lei per la Sua testa pelata, quanta certezza di "farcela", d'altronde Le avevano detto: Danila con il trapianto chiudiamo la guarigione, certo ci sono dei rischi legati al trapianto, ma noi abbiamo le armi per contrastarli, per contrastare anche le infezioni che potrebbero colpirti. (Mai parole furono più profetiche!) peccato nessuno ci abbia informati che la remissione non era solo completa, ma anche molecolare (carte a ns. mani). Questa non vuole essere una accusa, ma solo una constatazione, in quanto se fossimo stati messi al corrente, avemmo potuto, in accordo con Danila, decidere con magggiore serenità se effettuare il trapianto subito o chiedere lumi ad altri Centri Trapiantologici ed Ematologici. Questo Le è stato negato, anzi Le veniva comunicata una recidiva, che dagli esami del sangue NON compariva, tenendo anche in considerazione che nel Linfoma di Burkitt, LDH (acido lattico) nella malattia ha delle impennate pazzesche, mentre nei Suoi esami era prfettamente nella norma (carte sempre a ns. mani)
Danila veviva trapiantata con midollo da donatore Full Match, il 20 dicembre dello stesso anno; dopo qualche tempo dal trapianto, ancora in camera sterile accusava naso chiuso (curato con RINAZINA Gtt.!), all'uscita dopo 30 giorni veniva ricoverata al pad Monoblocco Ematologia 11° piano per decantazione renale, sempre accompagnata dal raffreddore al quale si era aggiunta la tosse, ma nessun peso viene dato alla cosa.
Dimessa,inizia periodo del DAY HOSPITAL, la tosse ed il raffreddore persistono, a questo si aggiunge la febbre che arrivava a punte di 39°, all nostra domanda: Come mai sempre tosse, raffreddore e febbre? ci veniva detto che tutto era sotto sontrollo, fatto salvo 2 giorni dopo una Dottoressa sentiva un paziente tossire ed accortasi che era Danila, la ricoverava urgentemente nuovamente al Monobloco 11° piano - Ematologia 2 con la diagnosi di MONONUCLEOSI, copie genomice 5130, questo perchè era tutto sotto controllo, Le veniva diagnosticato 1 mese di vita.....Nonostante questo Danila si tirava fuori da questa infezione. Precisiamo che il LINFOMA DI BURKITT è provocato nel 90% dei casi dal virus della Mononucleosi, questa infezione Le lasciava numerosi linfonodi di circa 1 cm nei polmoni. (carte a ns. mani).
Da questo momento iniziava la parabola discendente della Sua breve e travagliata VITA.
Nel Maggio del 2003, Danila recidivava, ricoverata nuovamente presso la Clinica Universitaria di Ematologia 1° come da Lei espressamente richiesto (Vuoi che non si fidasse del Centro Trapianti??), sottoposta a chemioterapia , ricovero di 1 mese, ritornava in remissione completa, successivamente doveva sottoporsi a diverse infusioni di linfociti del donatore, già presenti in Ospedale, ma per lentezze, e......riusciva ad effettuarne solamente una.
Nell'Agosto 2003, nuova recidiva di malattia, ricoverata presso la Clinica Universitaria di Ematologia 1°veniva sottoposta a terapia di salvataggio, ma ormai il Suo fisico debilitato dalle troppe terapie cui era stata sottoposta iniziava a cedere.
Durante il ricovero veniva colpita da ASPERGILLOSI POLMONARE INVASIVA, che la portava a due mesi di ricoverso presso il Reparto MALATTIE INFETTIVE dello stesso Ospedale, per rientrare successivamente alla Clinica Universitria Ematologia 1°.pad 5.
Dal Suo rientro alla Clinica Universitaria vedevo aggirarsi attorno al Padiglione 5 una splendida farfalla...non sapeva dove posarsi...la sera del 27 di Ottore del 2003, la farfalla ha trovato Danila, si è dolcemente posata sul suo cuore, la ha presa sulle sue ali x portarla con lei nel sole, erano le 23,30, Danila volava via lontano da tutti quelli che la hanno amata e la ameranno per sempre.
Vogliamo rigraziare DANILA per averci concesso l'onore di essere, anche se per toppo poco tempo i tuoi genitori.
La tua mamma ed il tuo papà.
Ciao Dany e a presto.
Un ringraziamento speciale allo Staff Medico e Paramedico della Clinica Universitaria di Ematologia I° per quanto hanno fatto per nostra Figlia Danila, con abnegazione ed affetto, dandoLe la speranza e la forza per combattere una malattia terribile.
Lo stesso sentiamo NON poter fare per il CENTRO TRAPIANTI.
Francesca e Domenico i Genitori di Danila.
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16 commenti:
Ho letto la storia di Danila,mi sono commossa molto e ho provato anche tanta rabbia.Sicuramente Danila giovane com'era sarebbe riuscita a sconfiggere il suo male.Questi episodi mi fanno tanto male al cuore,non dovrebbero succedere mai a nessuno NESSUNO.Sono molto vicina con i miei pensieri ai genitori,ho avuto modo di conoscere la mamma Francesca di cui ritengo una donna con la D maiuscola,una donna forte coraggiosa che non smette un'attimo di combattere e rendere giustizia alla sua adorata figlia,grazie Francesca per tutto quello che hai fatto e che ancora stai facendo.Ciao Danila ,anzi come dice tua mamma A PRESTO dolce farfalla....PAOLA
Il mio ricordo di Danila rimane e rimarrà quello che vedevano i miei occhi da bimba, tanto affezionata a lei senza nessun motivo particolare.
Mi piace il ricordo di piccoli particolari che solo da bambina riuscivo a cogliere: l'orecchino con le perline blu e nere che inneggiavano l'inter e una monetina forata come ciondolo.
Ero affascinata da quell'oggetto...una moneta con il buco... mah...
E le cuffie del walkman … inseparabile compagno dei pomeriggi passati al molo a prendere il sole.
Da piccola non l'ho mai detto, ma ora che sono più grande e più consapevole dei miei sentimenti… DANY TI VOGLIO BENE!!!
Forse ancora una cosa mi rende bimba...indossare una tua maglietta, che mi ha regalato la tua mamma, ogni volta che ho un esame.
Non mi resta che dirti ciao, ora, ma avrei preferito dirtelo prima e magari regalarti un sorriso in più, visto che quello non lo hai mai perso.
LA PICCOLA EVA ... MI RACCOMANDO NON SCORDARTI DEI GRATTINI!!!!
Danila era la figlia dei miei cugini, e abbiamo passato con lei tutte le estati da quando è nata. Quando penso a lei la rivedo piccolina,poi bambina e ragazzina fino a donna. Gioiosa e piena di voglia di vivere da bimba, felice di andare incontro alla vita da ragazza, e ormai donna con il suo amore L. Ogni tanto mi capitano in mano le foto estive che facevo a tutto il gruppo di amichette, ed il suo visino sorridente spicca tra tutte. E poi era spiritosa,simpaticamente "caciarona" quando venivano a trovarla i suoi cugineti Augusto e Roberto,felice quando giocava a pallone sulla spiaggia con i suoi amici. Sai, mi ricordo anche il "sibilo"che usava Francesca per chiamarla dal molo. Danila era la gioia dei suoi genitori,incredibili e coraggiosi genitori che l'hanno sostenuta durante tutta la sua malattia con una forza enorme che tante volte mi sono chiesta dove la trovassero, e invece l'amore li ha aiutati, sostenuti e ha fatto sì che l'accompagnassero fino alla fine. Quando se ne è andata inutile dire come ci siamo sentiti tutti noi, sembrava impossibile che non ci sarebbe più stata, ed anche quando vado a Genova a trovarla non voglio credere che la Dany sia lì,ma si trova in un posto bellissimo e da lassù ci guarda e ci manda uno deisuoi splendidi sorrisi...... Ciao cara,un bacione da tuttinoi. Anna e famiglia
Per DANILA.
Vogliamo immaginarti nel sole, che ci scaldi con le tue braccia.
Vogliamo immaginarti come una cometa che lascia dietro di se una scia luminosa.
Vogliamo immaginarti come la nostra splendida, adorata figlia..che ci aspetta in un mondo lontano.
Vogliamo immaginarti come la cosa più bella della nostra vita.
Vogliamo immaginarti felice.
Vogliamo immaginarti che ci aspetti a braccia aperte per riabbracciarci come una volta.
Vogliamo immaginarti come se niente fosse accaduto.
Vogliamo immaginarti che ritorni a casa felice, con i tuoi splendidi capelli al vento.
Vogliamo immaginarti come sei sempre stata, la nostra Danila.
Vogliamo immaginarti, Nostro Poccolo, Grande, Infinito Mondo, che voli sulle ali di una farfalla.
Vogliamo immaginarti in ogni farfalla che incontriamo.
Vogliamo immaginarti felice quando ad ogni farfalla diciamo: CIAO DANILA
x sempre con Mamma e Papà
Franci ho letto la tua poesia mi sono nuovamente commossa più che mai è stupenda,è bella come sei bella tu,è bella come la persona che è dentro di te,è dolce, e piena di amore,quell'amore che solo tu sai trasmettere, un amore che va oltre l'infinito...
ti voglio bene
PAOLA
danila sei sempre nel mio cuore....cari zii non so come esprimere quello che state provando in questo momento...a volte purtroppo le parole non servono a definire bene cosa si prova in questi momenti.....ti voglio e ti vorrò sempre ciao bls cugina
Ciao Dany oggi sono venuta a trovarti con la tua mamma era tanto che ne sentivo la neccessità, che strano io non ti ho mai frequentato ma ti penso spesso, penso alla tua storia a quello che ai dovuto sopportare sono stata bene li da te,la Francesca tua mamma lei pensa di non servire a niente in questo mondo ma non è vero,a me lei mi serve tutte le volte che mi capita di parlare con lei dopo mi sento più forte io, come me lo spieghi questo.. lei ti porta ovunque anche se sento che gli manchi da morire lei ti porta nei suoi racconti ,ti parla,è una tosta lei cavolo,è questo che mi piace di voi due sempre unite sempre insieme si dico così perchè non so ma mi sa che sei tu che guidi tutto ciò sempre così unite oltre la luce di questo mondo ... vi voglio bene.
Il Mondo di sotto
Il mondo di sotto non è poi lontano
Lo abita chi non ha la tua stessa fortuna
Il mondo di sotto è un mondo scuro
Scuro di pelle ma dove brilla la luna
Il mondo di sotto parla diverso
Il mondo di sotto non ha da mangiare
Il mondo di sotto non può aver perso
È un mondo vivo e da amare
Se giro la terra e vado all’ingiù
Il mondo di sotto è così più importante
Il mondo, di sotto, no non è più
È andato di sopra più sereno e brillante
Impara allora amico a guardare il mondo
Senza più piani e diversità
Nel mondo di sotto anche io scendo
Senza più fame e crudeltà
Roberto Orsatti
Francesca, sono senza parole: il passaggio dal chiasso assordante di Facebook al tuo blog è un pugno nello stomaco, rende pallida ogni cosa detta o pensata solo pochi minuti prima.
Io credo che non ci sia dolore più lacerante di quello che è stato inflitto a te e a Domenico con la perdita di Danila, tua figlia, il tuo sorriso, nel cuore degli anni più belli.
Non riesco neppure a immaginare quanto possa essere straziante perdere un figlio, è una cosa così innaturale che la mente stessa di un genitore non può che rifiutarsi di concepirla, di crederla possibile: eppure a te è successo e ti ha sconvolto la vita.
E’ un dolore troppo grande perché io possa comprenderlo pienamente e più ci penso più mi si fa il vuoto in testa, ogni altro pensiero si ritrae , quasi per lasciare spazio ad un pensiero più alto, più intenso.
Francesca, ti sono vicino e grato per avermene parlato: lo considero un privilegio e porterò il ricordo della tua storia e di quella di Danila, sempre con me.
Parli della mia Fede, io non ne ho merito alcuno: è un dono gratuito che conservo e coltivo come il bene più prezioso che ho e sento di doverlo testimoniare, ogni giorno, con la stessa intensità con cui tu rendi testimonianza al tuo amore per Danila .
Come si può aver fede? Ho letto tutto il contenuto del blog e poi mi sono soffermato sui vari commenti ed in particolare su quello firmato da te e dal papà. In quello che scrivi c’è il seme della tua fede: Danila vive nei tuoi pensieri, vive nei tuoi ricordi, sulle ali di una farfalla, nella scia di una cometa, nel tuo amore… Ti è mancato poco dall’aggiungere che “tua figlia vive la pienezza della Vita, nella Casa che il Padre Celeste gli ha preparato fin dall’eternità”. Lei ti ama come tu la ami e, vedrai, ti aiuterà a trovare la Fede, un dono che è per tutti !
Danila, oggi più di ogni altro giorno dell’anno, tua mamma e tuo papà sentiranno la tua mancanza… ma tu non sentirai la loro, perché tu non li hai mai lasciati, non li hai mai persi di visti, anche se “la casa non geme più sotto lo scricchiolio dei tuoi passi”. Io oggi ne condivido il dolore e perciò, pensando a te, dedico a loro una poesia di Alda Merini, una donna che ha sofferto tanto, come te Danila e come Francesca. Ciao.
La casa non geme più sotto lo scricchiolio dei tuoi passi,
la casa non geme più
e datemi i rumori
i rumori pesanti
datemi i rumori di Charles
datemi il suo pensiero e il suo lento fuggire
ridatemi i rumori, della sua carne perfetta.
Dicono che "Il Tempo mitiga" -
Il Tempo non ha mai mitigato -
Una vera sofferenza si rafforza
Come fanno i Tendini, con gli Anni -
Il Tempo è un Test per il Dolore -
Ma non un Rimedio -
Se tale si dimostra, dimostra anche
Che non c'era Malattia - EMILY DICKINSON
Un battito d’ali
Sento l’aria che si muove e guardo in alto
È il mio pensiero che gli sale sulle spalle di un uccello
Vola lontano con questo ed e con la gioventù
Con un battito d’ali infinito si vola alto e lontano
Ci si libera di questi lucchetti che normalizzano il pensiero
Non è poi impossibile basta guardare più lontano
Fermarsi ad osservare più in la del recinto
Lo steccato per quanto alto può essere saltato
Siamo nati con le ali basta averne consapevolezza
Basta un battito d’ali e il mondo si fa più chiaro
Ti prendo con una mano e ti porto via con me
Lassù dove la vita ed il mondo appaiono per come sono
Lassù liberi e felici di poter volare dove vogliamo andare
Basta un battito d’ali un gesto di coraggio un salto di qualità
Basta si un battito d’ali per ritrovar noi stessi e ritrovarci insieme
Roberto Orsatti (dal suo prossimo libro)
FUNERAL BLUES
W. H. Auden
BLUES IN MEMORIA
Fermate tutti gli orologi, isolate il telefono,
fate tacere il cane con un osso succulento,
chiudete i pianoforte, e tra un rullio smorzato
portate fuori il feretro, si accostino i dolenti.
Incrocino aeroplani lamentosi lassù
e scrivano sul cielo il messaggio Lui È Morto,
allacciate nastri di crespo al collo bianco dei piccioni,
i vigili si mettano guanti di tela nera
Lui era il mio Nord, il mio Sud, il mio Est ed Ovest,
la mia settimana di lavoro e il mio riposo la domenica,
il mio mezzodì, la mezzanotte, la mia lingua, il mio canto;
pensavo che l'amore fosse eterno: e avevo torto
Non servon più le stelle: spegnetele anche tutte
imballate la luna, smontate pure il sole;
svuotatemi l'oceano e sradicate il bosco;
perché ormai più nulla può giovare.
hola chiquita fu un piacere conoscerti far parte del tuo mondo fatto di sorrisi di saggi consigli di lunghe parlate di pomeriggi pieni di sole. dani sei la mia piu cara amica dopo di te non ce stata nessun,altra persona che potessi confidare cosi tanto non posso credere che non ci sei, ed li che penso noi persone piene di speranze di desiderio di amore, persone che cerchiamo esperanze per continuare troviamo nel nostro cammino altre che forse tutto questo non c,e l,hanno che le lauree li trovano nelle patatine e i posto di lavoro per essere raccomandato da... persone che non vedono che altre soffrono ma la colpa non è di nessuno... allora ti metti a pensare nelle cose che hai nelle cose che hai avuto è nelle che avrai e tra queste penso che mi sono sposata e non c,eri non ci sarai in presenza ma ci sarai nel cuore nella mente in ogni raggio di sole che tocchi il mio corpo la mia anima perche ogni raggio sarà un sorriso dany ti voglio bene sei e sarai per sempre la mia sorellina italiana
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